DINAMITEK PRESENTA LA GUIDA SULLO STOCCAGGIO DEI MATERIALI PERICOLOSI IN AZIENDA

Lo stoccaggio dei materiali pericolosi, leggi queste indicazioni di riferimento

Dinamitek presenta la guida sullo stoccaggio dei materiali pericolosi in azienda


In ogni sito di produzione dove è previsto lo stoccaggio di sostanze pericolose devono essere presenti appositi armadi, in modo che l’immagazzinamento avvenga secondo la norma di legge.


Quali sono le sostanze pericolose?
Vernici, comburenti, fitosanitari, sostanze infiammabili, acidi e basi, prodotti chimici, bombole di gas pressurizzato ed in generale di sostanze pericolose e nocive per l’uomo, sono considerate sostanze pericolose e necessitano di uno stoccaggio specifico. Questo stoccaggio serve a ridurre al minimo la soglia di pericolo presente nel luogo di lavoro.


Ma quali tipi di armadi si devono usare in questi casi?
Di armadietti specifici realizzati con materiali robusti, contrassegnati da appositi talloncini con le indicazioni della pericolosità del materiale contenuto, in modo da informare tutto il personale del pericolo che si situa dietro l’antina. Tossici, inquinanti per le acque o infiammabili il simbolo della sostanza pericolosa posto sul prodotto è lo stesso posto sull’armadietto. Questi armadi sono dotati di chiusura a chiave. Lo scopo è far sì che queste sostanze non costituiscano in alcun modo fonte di pericolo per le persone e l’ambiente intorno.

Vedi tutti i prodotti disponibili STOCCAGGIO SICUREZZA ECOLOGIA 

In genere, gli armadi per lo stoccaggio dei materiali pericolosi, si dividono in 4 macro categorie:

  •  Armadi ecologici per sostanze inquinanti per le acque
  •  Armadi per fusti e per bombole di gas
  •  Armadi per sostanze chimiche
  •  Armadi resistenti al fuoco per materiali infiammabili

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La disposizione di questi armadi, la scelta dell’ambiente dell’installazione e simili sono tutte scelte strategiche da fare seguendo le indicazioni di sicurezza fornite dai produttori di questi armadietti. Ogni singolo caso si risolve con un progetto specifico, risultato di una attenta analisi dei rischi. Per avere indicazioni in merito si rimanda a un contatto diretto con il nostro tecnico 


Tra l’arredamento per la sicurezza industriale figurano anche le vasche di raccolta.
Quando si devono stoccare fusti, cisternette o taniche le vasche di raccolta servono a impedire sversamenti in caso di fuoriuscite accidentali. Queste vasche devono avere una capacità specifica, in grado di limitare i danni in caso di rottura accidentale del fusto.
Le indicazioni delle seguenti normative forniscono le indicazioni sulle dimensioni delle vasche di raccolta

  •  D.M. 392 del 16/05/1996 per oli
  •  D.M. 18/05/1995 per depositi di soluzioni idroalcoliche

Queste vasche devono avere un volume di contenimento pari o al contenitore di stoccaggio più grande presente in sede o ad 1/3 del totale del liquido stoccato nei vari fusti. Il maggiore dei due valori è quello di riferimento, perché la vasca è utile solo se capace di contenere lo sversamento accidentale del liquido pericoloso.
Facciamo un esempio concreto:
se il volume stoccato massimo è 1500 l, un terzo equivale a 500 l. Se su quel sito è presente un singolo fusto che contiene più di 500 l, quello è il valore di contenimento della vasca, altrimenti basta una vasca da 500 l.
Il materiale di realizzazione delle vasche dipende dalla tipologia di liquido da stoccare.


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