DINAMITEK PRESENTA LA GUIDA SULLA SCELTA DEI DPI DELLE VIE RESPIRATORIE

Tutto quello che devi sapere sulla protezione delle vie respiratorie.

Dinamitek presenta la guida sulla scelta dei DPI delle vie respiratorie

La normativa sulla sicurezza è chiara, nei luoghi di lavoro occorre proteggersi. Si ma proteggersi da cosa e come?

La protezione delle vie respiratorie è un'azione complessa che deve tenere conto di diversi fattori, tra cui le esigenze del lavoratore, per quali attività lavorative si aziona e quali sono le esigenze dell'azienda.

Quest'ultimo è un punto controverso che andiamo subito a spiegare: l'azienda può prevedere di far utilizzare il DPI per portare l'esposizione del lavoratore sotto la soglia del pericolo, oppure può fornire DPI in grado di eliminare completamente l'esposizione al pericolo. Secondo la normativa si possono intraprendere entrambe le strade, sono corrette e a norma, solo prevedono azioni ed esiti diversi.

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Il tipo di DPI per le vie respiratorie si individua valutando i pericoli a cui è esposto il lavoratore:

  • Particolati, microrganismi aereo dispersi
  • Polveri secche
  • Nebbie
  • Fumi metallici
  • Fibre
  • Batteri, virus e spore
  • Gas e vapori, rilevabili grazie alla presenza di odori nell'aria per via della componente volatile che si espande
  • Carenza di ossigeno: sotto la soglia del 19% inizia il pericolo. Un ambiente salubre ha un livello di ossigeno pari al 21%

Trovata la tipologia di DPI devi scegliere la classe di protezione. La classe di protezione dipende dal livello di rischio dell'ambiente. Entrano in gioco 3 fattori:

  1. Concentrazione dell'inquinante nell'aria
  2. Tempo di esposizione del lavoratore alla sostanza nociva durante il turno di lavoro
  3. Tossicità della sostanza nociva, che definisce il limite di esposizione alla sostanza stessa

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A questo punto entra il gioco il fattore che si diceva all'inizio di questa trattazione: il livello di protezione come deve agire sul livello di rischio? Deve abbassarlo sotto il limite soglia o abbassarlo completamente? Questa decisione strategica dipende da evidenze oggettive. Il DPI scelto deve essere pratico, ben tollerato dai lavoratori e deve bene integrarsi con l'utilizzo di altri DPI (tipo caschi di protezione, occhiali e mascherine per la protezione degli occhi) e deve avere una buona indossabilità. Se il DPI scelto è scomodo il lavoratore tenderà ad indossarlo il meno possibile.

Al lavoratore bisogna fornire tutta una serie di informazioni sull'utilizzo, la manutenzione e lo smaltimento corretto del DPI. Il contatto con il contaminante deve essere scongiurato in ogni momento della vita lavorativa in reparto e non solo. Il lavoratore deve sapere tutto sul perché indossare il DPI, quando indossarlo, su come indossarlo, come rimuoverlo, su come conservarlo, come tenerlo pulito ed efficiente e come controllare se è ancora in buono stato e quindi riutilizzabile. Il DPI deve essere igienico e sicuro da indossare sempre, in qualsiasi momento, e questo è possibile solo con un'adeguata formazione.

Le tipologie di dispositivi di protezione delle vie respiratorie sono 4:

  1. Respiratori filtranti, dove il filtro agisce grazie alla forza dei polmoni, usando un'azione meccanica
  2. Respiratori filtranti con alimentatore, il meccanismo di filtrazione viene automatizzato e al lavoratore viene fornita aria decontaminata
  3. Respiratori ad aria compressa, il lavoratore deve indossare un copricapo integrale
  4. Autorespiratore con erogazione a domanda, grazie al pieno facciale a tenuta ermetica al lavoratore viene fornita aria pulita. Contattaci per trovare una soluzione adeguata per la tua azienda

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