DINAMITEK PRESENTA LA GUIDA PER ARIEGGIARE IL PRATO NEL MODO CORRETTO

Arieggiare il prato, scopri come fare con Dinamitek

Dinamitek presenta la guida per arieggiare il prato nel modo corretto

Arieggiare il prato, come si fa e quali benefici comporta?

Arieggiando aumenti la ventilazione del prato, consenti una migliore ossigenazione mentre rimuovi le erbacce. Si tratta di una tecnica fondamentale per avere il prato all'inglese in buona salute. Acqua, luce e ossigeno devono poter arrivare al suolo, erba secca e muschio.

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L'arieggiatura non è altro che un’azione meccanica di pulizia a creazione dei solchi, un’attenzione dedicata alla struttura del suolo, ma come si procede?

Arieggiatura, scarificatura e sfeltratura, le tecniche sono diverse, spesso vengono confuse e intese come uguali.

Arieggiare significa dare aria, nel senso consentire di ossigenare e respirare, per fare ciò, occorre sfeltrare, quindi eliminare il feltro (il deposito superficiale) e scarificare, eseguendo piccole incisioni nel terreno.

Queste tecniche si eseguono con meno frequenza rispetto al taglio dell’erba, sono adatte su un prato già radicato e maturo ed hanno lo scopo di migliorare

  • la salute del prato:
  • consente l’ossigenazione delle radici
  • permette ai fertilizzanti di penetrare in profondità
  • l’acqua di irrigazione arriva fino alle radici più lunghe
  • il terreno non si compatta
  • si preserva la capacità di fotosintesi

DINAMITEK PRESENTA LA GUIDA PER ARIEGGIARE IL PRATO NEL MODO CORRETTO

L'arieggiatore si esegue in primavera, prima della concimazione o della rigenerazione del prato e si ripete alla fine dell’estate, prima della concimazione autunnale. È sempre bene eseguirla prima della risemina. La regola da seguire è semplice: si arieggia il terreno sempre prima della ripresa vegetativa, alla fine delle stagioni con le temperature più estreme, quindi dopo il grande freddo e dopo il grande caldo. Dopo il disgelo, è bene aspettare 1 o 2 tagli del prato, prima di procedere all'arieggiatura. Con il prato tagliato a 4 cm hai le condizioni perfette per iniziare con l’arieggiatura.

L’arieggiatura a mano consente di praticare fori lungo il terreno. Utilizzando un arieggiatore, invece, si praticano fori più profondi mentre si libera il terreno dai residui vegetali e dal muschio.

Si inizia eseguendo un taglio basso intorno ai 3 centimetri. Poi si arieggia eseguendo due passaggi, da incrociare con linee immaginarie di 90 gradi. Questo schema consente di rimuovere tutto il feltro. Se l’arieggiatore non è dotato di cesto di raccolta, è necessario procedere manualmente alla rimozione del feltro prodotto. Ora il terreno è pronto per una risemina, meglio se preceduta da biostimolazione con appositi prodotti facilmente reperibili al consorzio agrario di riferimento.

Consigli pratici:

  • si arieggia il terreno secco
  • spingere l’arieggiatore a velocità costante
  • le zolle di terra vanno lasciate sul terreno, dopo essere state frantumate con il rastrello. I microrganismi che contengono aiutano a degradare l’erba secca
  • eliminare i semi delle erbe infestanti che tornano in superficie dopo l’arieggiatura
  • la semina può avvenire immediatamente dopo l’arieggiatura
  • aumentare la frequenza di irrigazione dopo l’arieggiatura
  • dopo il disgelo l’arieggiatura deve essere meno profonda che a fine estate, perché il prato è più delicato

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Con la guida Dinamitek non puoi sbagliare, arieggia il prato in modo corretto!

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