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Tutto quello che devi sapere sulla motosega con motore a scoppio con Dinamitek

Tutto quello che devi sapere sulla motosega con motore a scoppio con Dinamitek

Dinamitek presenta la guida definitiva sulla manutenzione delle motoseghe

Tutto quello che devi sapere sulla motosega con motore a scoppio con Dinamitek

La motosega è l’attrezzo ideale per eseguire lavori di selvicoltura come l'abbattimento, la potatura e il taglio. Occorre però, adottare alcuni accorgimenti, conoscere le tecniche di lavoro e i segreti della manutenzione della macchina per rendere tale lavoro piacevole e sicuro.

Sui DPI ci si soffermerà poco, non perché sono poco importanti, ma perché fatto l’elenco degli indispensabili da indossare, rimandiamo al confronto con il proprio fornitore di fiducia per la scelta dei singoli prodotti. Ricordati che devi indossare accessori e abbigliamento che siano in grado di proteggerti adeguatamente, ma che non ostacolino la tua libertà di movimento.

Tutti i DPI Dinamitek li trovi qui

Per l’utilizzo della motosega ti devi dotare di:

  • • Elmetto protettivo omologato
  • • Cuffie auricolari protettive
  • • Occhiali o visiera di protezione
  • • Guanti con protezione antitaglio
  • • Pantaloni con protezione antitaglio
  • • Stivali con protezione antitaglio, calotta di acciaio e suola antiscivolo.

Quando si usa una motosega è bene avere sempre a portata di mano la cassetta di pronto soccorso, l’estintore e una vanga.

Una delle prime domande che vengono poste nei forum che trattano di motoseghe e del loro utilizzo è: “Posso avviare la motosega anche se ha il motore caldo?”
La risposta è si certo che si può, ma cambiano i passaggi da eseguire. Nel libretto di istruzioni è sicuramente specificato come si esegue l’avviamento a freddo e come cambia l’avviamento a caldo. Non conoscere questa differenza è quello che porta a pensare che non sia possibile avviare la motosega quando ha il motore caldo.

Un accorgimento da non trascurare è il controllo dello stato della catena: non lavorare mai se la catena non è alla giusta tensione e se non è ben lubrificata

“Una catena troppo lente salta facilmente, e rappresenta motivo di pericolo in quanto può provocare lesioni gravi o mortali.” “Una lubrificazione insufficiente dell’attrezzatura di taglio provoca la rottura della catena con gravi rischi di lesioni personali anche mortali.”

Queste le indicazioni di un importante costruttore, nostro fornitore di fiducia, McCULLOCH.

Dedichiamoci ora alla tecnica di lavoro.

Prima di tutto, per evitare danni e incidenti devi evitare di creare il contraccolpo, che deriva dal contatto del settore a rischio della lama con qualsiasi oggetto. Non si usa la punta della lama per segare. Prestare particolare attenzione se si vogliono tagliare oggetti piccoli e leggeri, che tendono a restare impigliati alla catena. Il modo giusto di procedere è di tagliare un pezzo alla volta dopo aver impugnato saldamente la motosega con DUE MANI, non fatevi tentare dall’idea di affondare la lama in una intera catasta di legna: è pericoloso.Se vi capita di avere la motosega incastrata durante il taglio, la prima cosa da fare è spegnere il motore all’istante. L’unica modalità che non genera rischi di ferite, per liberare la motosega, è l’utilizzo di una leva.L’area di lavoro va mantenuta sempre sgombra e non deve essere possibile l’accesso ad altre persone e animali. L’altezza di taglio non deve superare mai l’altezza delle spalle dell’operatore, che deve assumere una posizione molto stabile prima di procedere. Attenzione dunque se si ha bisogno di utilizzare scale, trabattelli e simili. La motosega deve sempre lavorare alla massima velocità durante il taglio, per poi decelerare il motore (rischi avaria se lo tieni sempre al massimo, lo stesso se la catena gira a vuoto) prima di iniziare il taglio di un nuovo pezzo alla più elevata velocità.

Il taglio può essere eseguito con catena a spingere o con catena a tirare.

1. Catena a spingere: si lavora con la parte superiore della lama, tagliando la sezione inferiore dell’oggetto. In questo caso la catena imprime una forza alla motosega spingendola all’indietro, quindi contro l’operatore. Se si impiglia la catena rischi di trovarti la motosega scagliata contro. Inoltre è più probabile che il settore di rischio della lama incontri il pezzo generando il contraccolpo.

2. Catena a tirare: si usa la parte inferiore della catena per tagliare la parte superiore dell’oggetto muovendosi verso il basso. Con questo movimento la motosega viene tirata verso il tronco, così il bordo anteriore del corpo della motosega diventa l’appoggio per l’operatore, che lavora con il massimo controllo della macchina.

Continuiamo questo trattato sulla motosega e sulla selvicoltura fornendo le principali indicazioni di manutenzione delle motoseghe, per rispondere alle domande che frequentemente ci vengono poste in merito.

Ricordiamo che l’operatore è autorizzato ad eseguire solo la manutenzione ordinaria come indicato nel libretto di istruzioni della motosega e per tutti gli altri interventi è necessario rivolgersi ad un centro assistenza.

La regolazione del carburatore

Con l’acceleratore il carburatore regola il regime del motore. Il carburatore è il luogo dove avviene la miscela aria/benzina. Regolare questa miscela permette di sfruttare al meglio la potenza della macchina. Vediamo come procedere. Con la vite a T regoli l’acceleratore al minino, la rotazione in senso orario si alza il regime del minimo, in senso antiorario si abbassa. Si regola la vite a T finchè inizia a girare la catena, poi si gira in senso antiorario fino a far fermare la catena. La regolazione del minimo la ottieni quando il motore gira regolarmente in ogni posizione ed ha un buon margine prima che inizi a girare la catena.

È importante controllare il funzionamento dei dispositivi di protezione della macchina. Il controllo del freno a catena che protegge dal contraccolpo avviene verificando l’usura del nastro. Inoltre, bisogna sempre tenere puliti il freno e il tamburo della frizione. La fascia frenante deve essere sempre spessa non meno di 0.6 mm, misurando, ovviamente, il punto di maggiore usura. La protezione del contraccolpo deve sempre essere integra prima di iniziare a usare la motosega, altrimenti si rende necessaria la sostituzione. Mai usare la macchina senza la protezione dal contraccolpo o con la protezione danneggiata. Verifica anche che il movimento della protezione sia libero ma che allo stesso tempo sia ben ancorata nel coperchio della frizione.

Un controllo da effettuare è quello sull’automatismo di inerzia. Procedi così: disponi la motosega su un supporto stabile, poi rilascia l’impugnatura anteriore sfruttando la gravità per far cadere la motosega in un moto rotatorio sull’impugnatura posteriore in direzione del ceppo (è davvero più facile da fare che da scrivere). Lo scopo è far battere la punta della lama contro il ceppo e vedere se si innesca il freno della catena.

Un ulteriore controllo a carico dell’operatore è quello del sistema frenante. Procedi così, metti in moto e appoggia la motosega su una base stabile facendo ben attenzione che la catena non venga in contatto con il terreno o con altri corpi estranei. Dopo aver afferrato la macchina saldamente con entrambe la mani accelera alla massima velocità e attiva il freno della catena. Il freno della catena si attiva girando il polso sinistro verso la protezione anticontraccolpo, questo momento lo esegui senza lasciare l’impugnatura anteriore. Se la motosega funziona correttamente la catena si blocca immediatamente.

Ricordati sempre che la manutenzione della motosega va eseguita solo da professionisti nei centri specializzati. Per le operazioni semplici che eseguirai in autonomia ricordati che devi procedere sempre con il motore spento e il cavo della candela staccato.

Ecco i principali punti di manutenzione della motosega

Fermo del gas

Con il fermo in posizione di riposo l’acceleratore deve essere bloccato sul minimo. Se premi il fermo del gas, questo deve ritornare in posizione non appena rilasciato. Il controllo da fare è sul movimento del fermo del gas e dell’acceleratore, ponendo attenzione al movimento delle molle di richiamo. Quando metti in moto e acceleri al massimo, devi controllare che la catena si fermi appena rilasciato l’acceleratore e soprattutto che rimanga ferma. Se la catena di muove quando non dovrebbe significa che si deve controllare la regolazione del minimo del carburatore.

Fermo della catena

Prima di tutto il fermo della catena deve essere integro in tutte le sue parti. Controlla che sia ben montato nel corpo della motosega.

Protezione della mano destra

La protezione deve essere intera e non deve presentare difetti, osserva bene il materiale per verificarlo.

Sistema di smorzamento delle vibrazioni

Controlla la forma degli smorzatori: non devi osservare distorsioni ne lesioni. Se interi, controlla che siano ben ancorati tra gruppo motore e gruppo impugnature.

Interruttore di arresto

Il motore deve spegnersi non appena si porta l’interruttore in posizione di arresto.
Mettere in moto e controllare che il motore si spenga portando l’interruttore in posizione di arresto.

Marmitta

La motosega si usa solo se la marmitta non è in cattive condizioni. È bene accertarsi sempre che la marmitta sia ben ancorata alla motosega. Osserva la rete parascintille, quando è in cattive condizioni la devi sostituire. Se è ostruita la macchina si surriscalda durante l’utilizzo. Questo provoca il danneggiamento di cilindro e pistone. Anche se sembra ancora in buone condizioni, dopo 75 ore di utilizzo devi portare la motosega al centro assistenza per sostituire la marmitta.

Filtro dell’aria

Il filtro dell’aria pulito evita disturbi di carburazione, agevola la messa in moto, riduce la potenza sviluppata dalla motosega ed evita una inutile usura delle componenti meccaniche della motosega, abbassando notevolmente i consumi.
Il filtro può essere lavato con acqua saponata, ma non tornerà mai completamente pulito. Sta al buon senso dell’utilizzatore decidere quando sostituirlo. Se danneggiato non va più utilizzato.

Candela

Una motosega con il carburatore tarato, l’utilizzo di una miscela corretta e il filtro dell’aria non ostruito, avrà la candela in buona salute. Questo implica una facile messa in moto e un minimo regolare. Per questo motivo se la macchina presenta difficoltà di messa in moto, potenza insoddisfacente e minimo irregolare va immediatamente controllata la candela. Devi trovarla non incrostata e con una distanza tra gli elettrodi di almeno 0.5 mm. La sostituzione della candela si effettua circa ogni mese di esercizio. Si raccomanda l’uso di candele originali, o comunque che sia munita di dispositivo di soppressione interferenze radio.

Depurazione centrifuga dell’aria ”CCS”

Serve a purificare l’aria prima che venga convogliata nel carburatore, così che la ventola possa separare l’aria dallo sporco. Per mantenere il sistema efficiente va effettuata regolare pulizia della presa dell’aria sul dispositivo di avviamento, delle alette del volano, dello spazio intorno al volano, del condotto di aspirazione e del vano del carburatore

 

Ora che hai la motosega perfettamente controllata e settata, non ti resta che dedicarti al tuo giardino.


Ottimi abbattimento, potatura e taglio con Dinamitek

Gamma motosega McCULLOCH

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