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Tutto quello che devi sapere sulla carteggiatura con Dinamitek

Tutto quello che devi sapere sulla carteggiatura con Dinamitek

Dinamitek presenta la guida definitiva sulla carteggiatura

Tutto quello che devi sapere sulla carteggiatura: abrasivi, supporti, grane e utilizzo con Dinamitek

L’esecuzione della carteggiatura è l’operazione più frequente che si deve eseguire quando ci si dedica ai lavoretti di riparazione e manutenzione, o si esegue un progetto di bricolage.

Questa guida ha lo scopo di fare chiarezza sulla scelta del supporto, vuole fornire le indicazioni base per la scelta corretta dell’abrasivo e fornisce qualche linea guida per essere subito operativi con efficacia.

Se devi sgrossare, levigare, pulire superfici, rifinire per preparare il pezzo alla verniciatura e all’incollaggio, devi utilizzare il giusto abrasivo. Che si tratti di utilizzare carta abrasiva a mano o con un elettroutensile, le cose da sapere sono sempre le stesse. Prestando attenzione a pochi dettagli otterrai lavori perfetti, di cui andar fiero.
 
L’abrasivo non è altro che supporto a cui sono incollati i grani abrasivi.
Esistono
tre principali tipi di grani abrasivi:

  •          Corindone: ossido di alluminio cristallizzato. Adatto per la levigatura dei legni troppo duri e per scrostare la vernice vecchia, si attacca senza problemi alle pitture, alle vernici e ai mastici.
  •          Smeriglio: mix di minerali fissati su una tela. Adatto per l’utilizzo sui metalli, leviga e lucida. Adatto per utilizzo massivo di rimozione della ruggine
  •          Selce: ha rimpiazzato i pezzi di vetro. Per levigare  vernici, legni resina o gesso.

I grani abrasivi sono incollati su differenti supporti:

  • Fibra di nylon: si trova sui fogli auto-aggrappanti grazie a del velcro. Si usa con gli elettroutensili come le levigatrici e le palmari mouse.
  • Tela: la tela abrasiva molto resistente, ideale per levigare gli angoli e i punti meno accessibili del pezzo.
  • Carta: funzionale se è morbida ma non troppo fine. Da utilizzare asciutta o bagnata a seconda del caso. Sul legno nuovo si usa asciutta e serve per eseguire una levigatura semplice, da bagnata diventa la “carta per carrozziere” ed è adatta per la rimozione della vernice.

Partiamo dalla nozione base: la carta abrasiva è un foglio dotato di una superficie liscia e di una superficie abrasiva.

Iniziamo con il portare l’attenzione sul nome del prodotto: la carta abrasiva esiste in diverse versioni. Anche se nel linguaggio comune si usa il termine “carta abrasiva” e “carta vetrata” sostituendoli come sinonimi, non si tratta per forza della stessa cosa.

LE CARTE ABRASIVE

La carta vetrata ha la superficie abrasiva realizzata con granuli cristallini di vetro. Nella versione moderna il vetro ha lasciato il posto alla selce. Si riconosce per il colore giallino del foglio ed è perfetta per levigare il legno dolce. E’ la carta abrasiva più conosciuta per via del prezzo modico e per la facilità di utilizzo. La carta è morbida e si presa a molte applicazioni.

La carta smeriglio o tela smeriglio ha la base minerale. Si riconosce per la colorazione marrone-rosso. Trattandosi di una carta più dura, è adatta per tutti i tipi di legno

La carta all'ossido di alluminio, non ha una colorazione specifica che la contraddistingue, si trova sul mercato in vari colori. Trattandosi di una carta molto resistente, il suo impiego principale è la levigatura a mano dei legni duri.

La carta al carburo di silicio chiamata "asciutta e bagnata" è la carta adatta per carteggiare la vernice se usata bagnata e per levigare finemente il legno duro se usata da asciutta.

Sulla carta abrasiva un dato prevale sugli altri: la granulometria, cioè il numero dei granelli, da decidere in base all’utilizzo che si deve fare del foglio abrasivo. Se devi affinare, levigare o rifinire devi adottare carta abrasiva di grana diversa. Non esiste una grana universale che va bene per tutto: con la grana sbagliata rischi di intaccare troppo il materiale e di graffiare il pezzo oppure di non essere abbastanza incisivo da riuscire ad asportare via il materiale e quindi di non eseguire una pulizia efficace del pezzo.

Più il numero della grana è elevato, più i granelli sono fini. I numeri di grana vanno da 40 a 2500. Più la grana è grossa più il numero è basso.
Quello che devi memorizzare è che la grana grossa si usa per sgrossare, la grana media per lavorazioni intermedie, la grana fine per rifinire e la finissima per lisciare e lucidare.

Le carte a grana molto grossa sono indicate con i numeri 50 e 60, quelle a grana grossa con i numeri 80 e 100, le grane medie sono le 120, 150, 180, le fini hanno grana 220, 240, 280, mentre le molto fini 320, 260, 400, 500, 600.

La regola di massima è la gradualità di lavorazione: a scalare, utilizzi per prima una carta a grana grossa per la rimozione efficace del materiale, per passare via via alla grana fine per lisciare perfettamente la superficie.

È arrivato il momento di fornire alcuni esempi pratici di applicazione, perché non c’è migliore scuola della pratica sul campo

Per grattare via qualcosa da una superficie puoi iniziare con una grana 80, dato che è abbastanza grossa ed intacca bene la superficie. Ovviamente inizia da una porzione di superficie nascosta, ed in base al risultato deduci se devi cambiare la grana della carta, optando per una che sgrossa di più o per una che intacca meno. Per scrostare via la vernice va bene la carta 120.

Per carteggiare il muro inizia con la carta da 150 o da 180. La carta da 80, suggerita in precedenza, in questo caso potrebbe creare dei graffi profondi, obbligandoti a correre ai ripari con un procedimento di stuccatura. Il che rappresenta proprio un paradosso perché con la 180 si esegue esattamente il procedimento contrario: si eliminano le parti in eccesso di stucco dal muro.

Per la rifinitura si sceglie la carta sottile. Potrebbe essere adatta quella con grana 220, ma anche la 320 può servire allo scopo. Si raccomanda di fare sempre dei test, le grane indicate qui sono indicative giusto per dare un’idea di utilizzo delle varie grane di carta abrasiva.

La carta da 1000, quella dei carrozzieri, permette di ottenere un risultato sorprendente. Si una da bagnata, leviga senza quasi darne l’impressione all’utilizzatore. Passandola si crea sulla superficie come una crema bianca, da rimuovere alla fine con un panno. Leviga perfettamente, ma potresti ottenere una superficie opaca.

Ecco una breve di consigli operativi utili per non sbagliare: 

  •          Bisogna levigare indossando dei guanti per proteggere le mani, una mascherina per non inalare la polvere di levigatura e gli occhiali per evitare di ritrovarsi qualche residuo negli occhi.
  •          È necessario levigare il legno nel senso delle fibre o del filo. Nel senso opposto righi il legno.
  •          Lavora cambiando la grana della carta in modo graduale, dalla sgrossatura alla levigatura.
  •          Se levighi a secco dovrai aspirare i residui, se levighi ad acqua dovrai eliminare la sostanza che si crea con un panno.
  •          Se levighi a mano, ripiega il foglio di carta abrasiva in tre o quattro parti, così da utilizzare un lato dopo l’altro, senza sprecare il foglio.
  •          Utilizzare il tampone permette di ottimizzare la carta abrasiva, perché ne consente un uso più preciso e un consumo omogeneo

La tua carteggiatura perfetta con Dinamitek 

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